I Partner | Cuoio-Depur

Consorzio Cuoio-Depur s.p.a.

Impianto centralizzato depurazione acque reflue urbane di Ponte a Egola

Il Consorzio Cuoio-Depur S.p.A., nasce nel 1980, con l'obiettivo di realizzare e gestire il programma di adeguamento, alle normative ambientali vigenti, per la depurazione degli scarichi liquidi delle lavorazioni conciarie delle aziende di Ponte a Egola. La società nel 1985 si è trasformata in consorzio misto pubblico-privato, a maggioranza privata, con la partecipazione delle amministrazioni comunali di San Miniato e Montopoli Val D'Arno, per gestire in concessione il servizio pubblico di raccolta e depurazione delle acque reflue. L’impianto centralizzato raccoglie e tratta tutte le acque reflue, prodotte dagli insediamenti industriali del territorio, (circa 5.000 mc/giorno) e le acque reflue civili (circa 3.500 mc/giorno), provenienti dalle aree urbane limitrofe.

Il depuratore centralizzato, ha raggiunto la sua attuale configurazione attraverso successive fasi di ampliamento che hanno richiesto molteplici e importanti investimenti sia pubblici e che privati. L'impianto è stato costantemente adeguato, al fine di migliorarne le prestazioni, sulla base di dati ricavati da accurate ricerche su scala pilota, realizzando così linee di processo molto articolate e complesse, basate su tecnologie tra le più avanzate, tanto da renderlo un punto di riferimento per tecnici ed operatori del settore. L’attuale capacità di trattamento dell’impianto è stimata in 900.000 abitanti equivalenti. Le diverse fasi di processo sono gestite da un sistema informatico centrale che rileva ed elabora in tempo reale i dati relativi alla funzionalità delle apparecchiature, monitorando i principali parametri di processo, la quantità e la qualità dei liquami scaricati dalle imprese, nonchè i dati relativi alle emissioni per il controllo dell'impatto ambientale. All’interno dell’impianto si sviluppa e si chiude l’intero ciclo di trattamento delle filiere acqua e fanghi, garantendo elevati rendimenti di rimozione del carico organico e dei nutrienti (N e P), prima dell’immissione nel corpo idrico recettore finale: il fiume Arno. La filiera fanghi prevede la disidratazione e il loro essiccamento. Miscelando a questi ultimi, alcuni residui di lavorazione di conceria (pelo, fanghi conciari proteici, rasature al vegetale, polvere di cuoio torrefatto), si concretizza la trasformazione in prodotto fertilizzante, denominato Pellicino Integrato (Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 7/12/2001).

La costante e continua attenzione alla ricerca e all’innovazione ha portato nel tempo il consorzio a intraprendere contatti sempre più stretti con enti universitari e istituti di ricerca. Tale propensione ha condotto nel 2008 alla creazione, presso le proprie strutture, del CER2CO (Centro di Ricerca sui Reflui Conciari), un laboratorio congiunto università-impresa istituito con la partecipazione del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università degli Studi di Firenze e del Polo Tecnologico Conciario di Santa croce sull’Arno.

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